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Nuovo Paziente?
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1. Prima visita ortodontica
2. Check-up ortodontico
3. Studio del caso ortodontico
4. Colloquio

Quando fare la prima visita ortodontica?

Una visita di controllo ortodontica è consigliata a tutte le età, sia per gli adulti che per i bambini.

Nei bambini – secondo le direttive del Ministero della Salute – la prima visita ortodontica è indicata a partire dai 3 anni di età, quando si completa la dentizione decidua.
Tra i 3 e i 6 anni, in realtà, sono rare le situazioni che richiedono un vero intervento ortodontico; Pediatri e Pedodontisti (i dentisti per bambini) sono molto sensibilizzati sui difetti che possono necessitare di un controllo così precoce e solitamente sono loro a consigliare una visita ortodontica tempestiva qualora ce ne fosse una effettiva necessità.
Nella maggior parte dei casi, per i bambini, è adeguato fissare un primo controllo ortodontico specialistico a 6 anni. Per adolescenti e adulti, invece, un controllo ortodontico è utile ad ogni età per valutare le funzioni orali e la possibilità di migliorare funzione ed estetica del sorriso.

Cosa aspettarsi da una prima visita ortodontica?

Il primo incontro con il Paziente, sia esso giovane o adulto, ha 5 obiettivi:

  1. Mettere a proprio agio il Paziente.
  2. Ascoltare e comprendere le prospettive e le priorità del Paziente, o dei suoi Genitori.
  3. Inquadrare la situazione clinica del Paziente attraverso un esame clinico accurato dellʼintero apparato masticatorio.
  4. Condividere col Paziente quello che viene rilevato e spiegare come procedere.
    A seguito dellʼesame clinico, viene illustrata la situazione attuale e vengono date indicazioni su come affrontare gli eventuali problemi.
  5. Risolvere i dubbi e le curiosità del Paziente.
    Durante la Prima Visita sarà possibile dare una risposta professionale specialistica a tutti i vostri quesiti, non esitate a fare domande per chiarire ogni vostro dubbio: sarete sempre ascoltati con la massima attenzione.

Cosa aspettarsi dopo la prima visita ortodontica?

Se il Paziente – sia esso giovane o adulto – necessita di cure, viene prescritta una raccolta di dati per studiare il caso e discutere le modalità di trattamento.

Nei pazienti in crescita, secondo i nostri protocolli terapeutici, la presenza di una malocclusione non sempre implica un inizio immediato della terapia. Ogni malocclusione ha il suo momento di elezione per essere trattata.

La nostra esperienza clinica ci ha portato negli anni a strutturare un approccio innovativo all’Ortodonzia nei bambini, rivolgendo particolare attenzione alla corretta tempistica di inizio delle cure, evitando un uso troppo precoce o prolungato degli apparecchi.
Per questo se viene intercettato un problema ortodontico, ma non è ancora il momento per intervenire, il bambino viene inserito in un programma di monitoraggio con controlli ogni 6/12 mesi in attesa del momento più adatto al trattamento.

Ricorda: portaci documenti, radiografie, modelli in gesso e fotografie di cui sei già in possesso (anche se datati).

Perché fare un check-up ortodontico prima di un trattamento?

Lʼefficacia di un trattamento ortodontico dipende dalla diagnosi.

Per fare una diagnosi accurata occorre raccogliere dati clinici e radiografici completi che documentino la situazione del paziente e permettano di studiarla in modo approfondito.

Il check-up ortodontico prevede, quindi, la raccolta di tutti i dati diagnostici che serviranno a noi clinici per eseguire lo studio specialistico del caso a cui seguirà un appuntamento di colloquio con il Paziente e/o chi ne fa le veci.

Quali sono i dati necessari per progettare un trattamento “su misura”?

Per progettare un trattamento ortodontico sono necessarie:

1. Impronte delle arcate dentarie

Le impronte delle arcate dentarie permettono di replicare tridimensionalmente la bocca del paziente per studiare nel dettaglio la posizione dei denti e lo spazio disponibile per il loro lʼallineamento.
Nel nostro Centro sono disponibili nuove tecnologie di scansione digitale delle arcate dentarie che permettono di evitare la “classica impronta”.

2. Registrazioni della masticazione, per eseguire il montaggio in articolatore (virtuale o fisico)

La registrazione della masticazione, permette – attraverso uno strumento chiamato articolatore (virtuale o fisico)- di mettere in relazione le impronte dentali per studiare le modalità di combaciamento dei denti e simulare i movimenti mandibolari.

3. Fotografie del viso

Le fotografie servono a studiare proporzioni e simmetrie del viso e per effettuare approfondite valutazioni sullʼestetica del volto che guideranno le scelte terapeutiche.

4. Fotografie dei denti

Le fotografie delle arcate dentarie servono per visualizzare le gengive ed i dettagli anatomici dei denti non visibili sulle impronte o sulle radiografie.

5. Radiografie specifiche

Lʼortopantomografia delle arcate dentarie serve principalmente a studiare i denti, identificando anomalie o malformazioni, inoltre – nei bambini – serve a verificare l’andamento della permuta dentale.

La teleradiografia del cranio in proiezione latero-laterale è utile per studiare, attraverso il tracciato cefalometrico, la posizione delle basi ossee mascellari, le prospettive di crescita (in caso di pazienti giovani) e le inclinazioni dei denti anteriori.

In situazioni particolari, vengono acquisite anche delle TAC di nuova generazione (a basso dosaggio) – CBCT – per studiare, ad esempio, la morfologia delle articolazioni temporomandibolari e/o la posizione di denti bloccati nell’osso (denti inclusi).

Tutta questa documentazione può essere anche utilizzata per eseguire una simulazione digitale tridimensionale degli spostamenti ortodontici e l’effetto che questi produrranno sul profilo e sull’estetica del Paziente.

Lo studio del caso ortodontico: un approccio di team

Dopo aver raccolto tutto il materiale diagnostico necessario, inizia un lungo e complesso lavoro di team per studiare il caso ortodontico.

Nello studio del caso ortodontico vengono analizzati tutti i dati raccolti durante il check-up diagnostico.

Ogni componente del viso viene valutata in modo approfondito: il rapporto delle basi ossee e dentali, le prospettive di crescita del paziente, le caratteristiche dei tessuti molli, la salute dei denti e delle gengive, la funzione masticatoria e respiratoria.
Come in un puzzle, ogni elemento deve trovare la sua adeguata collocazione.

“Studiare un caso vuol dire progettare un sorriso”

Questo è molto più che proporre un apparecchio piuttosto che un altro. “Progettare un sorriso” per noi è:

  • competenza nel leggere il problema del paziente;
  • chiarezza nella spiegazione delle opportunità terapeutiche e degli eventuali limiti;
  • strategia nel cercare le migliori soluzioni;
  • esperienza nel bilanciare costi e benefici di un trattamento;
  • affidabilità nel produrre il risultato promesso.

Così la ricerca di un bel sorriso si traduce in un vantaggio sia estetico che funzionale. Così la ricerca di un bel sorriso si traduce in Salute.

Dopo lo studio del caso sarà nostra cura discutere con il Paziente, o i suoi genitori, ogni dettaglio diagnostico e terapeutico durante lʼappuntamento di “colloquio ortodontico“.

Il colloquio con il Paziente e/o i suoi Genitori chiude il percorso diagnostico

Il colloquio con il Paziente e/o i suoi genitori per noi è un appuntamento di fondamentale importanza a cui dedichiamo impegno ed attenzione.

Durante la consultazione vengono spiegati i problemi ortodontici e le varie opzioni terapeutiche, specificando nel dettaglio obiettivi e limiti delle diverse cure possibili.

Vengono inoltre illustrati i dispositivi ortodontici (gli apparecchi) che si utilizzeranno per raggiungere i risultati desiderati, con l’ausilio di immagini esplicative.

E’ nostra premura dare al Paziente, e ai suoi Genitori, tutto il tempo e gli strumenti necessari per comprendere il progetto terapeutico.

Una spiegazione trasparente, chiara e completa rappresenta la premessa per:

  • una corretta alleanza ortodontista/paziente ;
  • una cura conforme al progetto terapeutico personalizzato concordato.

 Il progetto terapeutico può essere condiviso, nel rispetto della normativa sulla privacy, con il Dentista del Paziente e col Medico curante (Pediatra o Medico di base); tutta la documentazione rimane custodita nei nostri archivi ed è sempre a disposizione del paziente.

Nella seduta di colloquio vengono concordati anche gli aspetti economici del trattamento.
Il valore economico di ogni nostro trattamento viene stabilito sin dall’inizio e non subisce variazioni in base al numero di sedute, di apparecchiature o alla durata della terapia; a garanzia e tutela del Paziente il tutto viene confermato in un contratto personalizzato.

Per i Pazienti minorenni ricordiamo che durante il colloquio è necessaria la presenza di almeno un genitore (meglio se entrambi) o di chi ne fa le veci.