Trattamenti ortodontici adolescenti

Intorno ai 12 anni si completa la dentatura definitiva, questo è il momento ideale per correggere la maggior parte dei problemi estetici e funzionali della bocca, finalizzando eventuali cure ortopediche intraprese in età pre-puberale.

Il nostro approccio ai trattamenti ortodontici per gli adolescenti

Generalmente in questa fase gli obiettivi di un trattamento ortodontico possono essere:

      • migliorare la modalità di combaciamento dei denti, per favorire una buona masticazione;
      • ottimizzare lʼallineamento dentale cosa che aiuta nel mantenere una corretta igiene orale, condizione utile per prevenire lʼinsorgenza di carie, infiammazioni gengivali e parodontopatie;
      • accrescere lʼautostima. Un trattamento ortodontico può offrire l’opportunità, in un  periodo delicato come l’adolescenza, di ottenere vantaggi anche sotto un profilo estetico.
Trattamentiortodonticiadolescenti

Tipologie di apparecchio ortodontico

Generalmente in questa fase è possibile migliorare funzione ed estetica attraverso apparecchiature fisse (brackets) o attraverso l’uso di mascherine trasparenti rimovibili progressive (metodo Invisalign, Spark, Smartee).

La scelta dell’apparecchiatura ideale non è definita a priori ma viene effettuata in base alle necessità terapeutiche tenendo in considerazione le eventuali esigenze del Paziente.

Tipologie di trattamento rivolte agli adolescenti

Trattamenti ortodontici

Denti affollati

Questa condizione è causata da una sproporzione tra la dimensione delle arcate dentali e la grandezza dei denti. Quando i denti non hanno sufficiente spazio possono spuntare in una sede non appropriata, ruotati, inclinati verso l'esterno o rimanere bloccati nell’osso. Questo può determinare problemi funzionali ed estetici.

Denti sporgenti
II Classe

Questa condizione si verifica quando gli incisivi superiori sono eccessivamente distanti rispetto agli incisivi inferiori. In questi casi si possono identificare difetti funzionali ed estetici ma, soprattutto, un aumentato rischio di frattura dei denti anteriori a seguito di traumi.

Morso inverso anteriore III classe

Questa condizione si verifica quando uno o più incisivi superiori si trovano all’interno rispetto agli incisivi inferiori o in testa/testa. In questi casi si possono identificare difetti di masticazione ed estetici con un rischio di usura precoce dello smalto a livello dei margini degli incisivi.

Palato stretto

Normalmente il palato deve essere sufficientemente largo da permettere ai denti dell’arcata superiore di abbracciare i denti dell’arcata inferiore, quando non è sufficientemente ampio possono verificarsi ripercussioni, ad esempio, sulla modalità di masticazione (morso inverso laterale), sull’affollamento dentale e sulla respirazione.

Morso aperto

Il morso aperto è una condizione in cui a bocca chiusa i denti anteriori superiori e inferiori non si toccano. Questo può essere legato ad anomalie di crescita scheletrica e/o dentale con ripercussioni su molteplici funzioni orali (masticazione, fonazione, deglutizione) e sull’estetica del sorriso.

Morso coperto

Quando gli incisivi superiori sovrastano gli incisivi inferiori coprendoli per più di 2/4 mm si parla di morso coperto o morso profondo, malocclusione che può indurre alterazioni funzionali, parodontali ed estetiche.

Canini inclusi

Il canino superiore è l’ultimo dente ad arrivare in arcata. Condizioni di affollamento o predisposizione genetica possono determinarne l’inclusione ossea. Quando non è stato possibile prevenirne l’inclusione durante la permuta, il trattamento di recupero può essere eseguito in fase adolescenziale.

Sorriso gengivale

In un sorriso ideale il labbro superiore si solleva fino ad esporre circa 1/2 mm di gengiva sopra gli incisivi. Un’esposizione gengivale maggiore di 3/4 mm è detta “sorriso gengivale”.

Trattamenti multidisciplinari

Quando un giovane Paziente presenta una malocclusione in associazione ad altri problemi odontoiatrici si configura la necessità di un trattamento multidisciplinare che permetta, attraverso la collaborazione con altri specialisti, di trovare soluzioni che tengano conto di tutti gli aspetti che interessano la salute, la funzione e l’estetica della bocca.

Negli adolescenti, la necessità di un trattamento multidisciplinare può presentarsi, ad esempio, in presenza di denti piccoli, microdonzia, e/o denti mancanti per perdita precoce degli elementi dentali definitivi o agenesia degli stessi, ovvero mancanza di formazione della gemma del dente.

Agenesie dentali
e anomalie di
dimensione dei denti

Le agenesie dentali, ovvero la mancanza congenita di uno o più denti definitivi , e le microdonzie, ovvero la presenza di denti piccoli, possono determinare problemi funzionali ed estetici. Queste condizioni possono essere affrontate efficacemente attraverso un approccio multidisciplinare.

Traumi dentali

I traumi dentali possono portare alla perdita improvvisa di uno o più denti, l’ortodonzia in sinergia con le altre brache dell’odontoiatria può offrire possibilità di recupero funzionale ed estetico.

Rimodellamento
delle gengive

Talvolta la gengiva rimane fibrotica e spessa, ricoprendo parte del dente, alterando la percezione della sua forma e contribuendo alla formazione di una “falsa tasca”.

Trattamenti orto-chirurgici

Quando la crescita delle basi ossee del volto (maxilla e mandibola) non è avvenuta regolarmente, possono determinarsi severe malocclusioni. Queste possono trovare correzione in età adulta o giovane adulta (dopo i 18 anni) con un trattamento che associa lʼortodonzia ad un intervento di chirurgia maxillo-facciale e cosmetica; l’obiettivo è quello di ripristinare i corretti rapporti scheletrici e lʼideale combaciamento delle arcate dentarie con vantaggi funzionali ed estetici per il paziente.

Le recenti innovazioni tecnologiche permettono di rendere i trattamenti orto-chirurgici sempre più predicibili. Ogni trattamento viene da noi progettato insieme al Chirurgo Maxillo Facciale nei minimi dettagli attraverso software 3D che permettono di “virtualizzare” il risultato finale (Set Up). Questo Set Up tridimensionale permette di procedere con più sicurezza nelle diverse fasi di trattamento poiché funge da GPS e consente al clinico di verificare in ogni momento l’adeguatezza dell’avanzamento dei lavori, riducendo i tempi di trattamento e aumentando la precisione del risultato.

“I nostri casi ortodontico-chirurgici multidisciplinari, periodicamente valutati in contesti internazionali – Angle Society of Europe – hanno ricevuto per 3 anni consecutivi il prestigioso riconoscimento ”Most interesting case of the year”.

Mento prominente
III Classe severa

Una crescita fortemente eccessiva della mandibola e/o difettiva della maxilla può determinare risvolti significativi dal punto di vista della funzione masticatoria e dell’estetica del volto. Il trattamento ortodontico chirurgico può dare risposta alle esigenze dei Pazienti che desiderano correggere questi aspetti.

Mento arretrato
II Classe severa

Quando il mento risulta particolarmente arretrato per un’alterazione rilevante di sviluppo scheletrico si possono determinare problemi funzionali ed estetici. Il trattamento ortodontico chirurgico può dare risposta alle esigenze dei Pazienti che desiderano correggere questi aspetti.

Morso aperto anteriore severo

La presenza di un morso aperto anteriore dovuto ad una forte alterazione della crescita scheletrica può indurre ripercussioni su molteplici funzioni orali (masticazione, fonazione, deglutizione) e sull’estetica del sorriso. Il trattamento ortodontico chirurgico può dare risposta alle esigenze dei Pazienti che desiderano correggere questi aspetti

Asimmetrie del viso

Le asimmetrie del viso possono essere dovute a problemi nello sviluppo della mandibola o problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Quando queste sono molto accentuate possono impattare sull’estetica del volto e sulla masticazione. Il trattamento ortodontico chirurgico può dare risposta alle esigenze dei Pazienti che desiderano correggere questi aspetti

Labiopalatoschisi

È una malformazione che si presenta con un’interruzione del labbro superiore, della gengiva e del palato. Il trattamento della schisi in sé viene eseguito durante l’età pediatrica in centri specializzati in ambito ospedaliero-universitario con monitoraggi a lungo termine. In fase adulta o giovane adulta sono disponibili possibilità di miglioramento funzionale ed estetico combinando ortodonzia e chirurgia.