Trattamenti ortopedico/ortodontici per bambini

I bambini, tra i 6 e gli 11 anni, presentano basi ossee del viso in fase dinamica di crescita ed una dentatura mista, ovvero dove coesistono denti da latte e denti permanenti.

Il nostro approccio ai trattamenti ortodontici per i bambini

Per loro applichiamo un approccio specifico limitando gli interventi ai soli problemi ortodontici che presentano un’effettiva esigenza di correzione precoce con alta predicibilità e stabilità di risultato.

In particolare, in questa fascia di età ci preoccupiamo di:

  • verificare che il cambio dei denti da latte inizi e continui con regolarità, intercettando eventuali anomalie dellʼuscita dei denti permanenti;
  • controllare che ci sia spazio per i denti in arrivo, per limitare le probabilità che si blocchino all’interno dell’osso (inclusione dentale);
  • intercettare le abitudini viziate come la suzione del dito/ciuccio e/o la respirazione orale che nel tempo possono portare allo sviluppo di problemi dentali e scheletrici (quali il morso aperto e il palato stretto);
  • correggere problemi di ristrettezza del palato, per migliorare la modalità di combaciamento dei denti e la qualità della respirazione;
  • influenzare la crescita delle ossa mascellari per migliorare la qualità dell’occlusione dei denti;
  • ridurre il rischio di trauma dei denti frontali, se eccessivamente inclinati verso lʼesterno;
  • mantenere lo spazio in caso di perdita precoce dei decidui;
  • valutare lʼanatomia dei frenuli labiali.
Trattamentiortodonticibambini

Come funziona un trattamento ortodontico di un paziente in crescita ?

Tutti i trattamenti ortodontici sono seguiti dal nostro Team di specialisti in ortodonzia sotto il coordinamento e la responsabilità del Dott. Renato Cocconi e della Dott.ssa Silvia Rapa.

Il bambino è coinvolto attivamente nel trattamento, accede in autonomia all’area clinica operativa dello Studio, dove riceve le attenzioni e le cure previste in un ambiente pensato per rendere la sua esperienza serena.

La terapia viene documentata nel tempo attraverso fotografie e scansioni ottiche della bocca. Questo permette di:

  1. controllare l’evoluzione dello spostamento dentale e della crescita del volto;
  2. coordinare tutte le azioni dei membri dello Staff;
  3. aggiornare periodicamente i genitori sui progressi del trattamento.

Durante la cura, mamme e papà vengono periodicamente invitati ad accedere all’area clinica operativa per visionare il progresso del trattamento e ricevere aggiornamenti circa l’evoluzione della terapia attraverso il commento delle fotografie raccolte in precedenza.

La trasparenza dell’informazione è la base per una proficua collaborazione ortodontista-paziente e ortodontista-genitore durante il trattamento ortodontico.

Cosa succede alla fine di un trattamento di un bambino in crescita?

Quando termina un trattamento ortodontico-ortopedico di un bambino in crescita viene rimosso l’apparecchio ma i controlli continuano fino a quando la dentatura del piccolo non si è formata interamente (ovvero fino a circa 12/13 anni).

In sostanza, dopo la fine del trattamento ortodontico-ortopedico (anche chiamato trattamento di prima fase), si va a verificare che il cambio dei denti e la crescita scheletrica delle ossa della bocca proceda con regolarità, secondo le previsioni.

Al termine della permuta dentale, quando tutti i denti permanenti sono presenti, si valuta assieme ai Genitori e al Paziente l’eventuale necessità di correzioni dedicate alla dentatura definitiva.

Il passaggio ad una seconda fase di cura adolescenziale (o pre-adolescenziale) può rappresentare una naturale evoluzione del trattamento ortopedico/ortodontico eseguito in età pediatrica, ma non è mai obbligatorio.  

Obiettivi e opzioni di trattamento vengono valutati in modo specialistico e discussi con Genitori e Pazienti.

Tipologie di trattamento ortodontico rivolte ai più piccoli

Denti sporgenti
II Classe

Questa condizione si verifica quando gli incisivi superiori sono eccessivamente distanti rispetto agli incisivi inferiori. In questi casi si possono identificare difetti di masticazione ed estetici ma, soprattutto, un aumentato rischio di traumi dentali.

Morso inverso anteriore
III Classe

Questa condizione si verifica quando uno o più incisivi superiori si trovano all’interno rispetto agli incisivi inferiori. In questi casi si possono identificare difetti di masticazione ed estetici con un rischio di usura precoce dello smalto a livello dei margini degli incisivi.

Palato stretto

Normalmente il palato deve essere sufficientemente largo da permettere ai denti dell’arcata superiore di abbracciare i denti dell’arcata inferiore. Quando non è sufficientemente ampio possono verificarsi ripercussioni, ad esempio, sulla modalità di masticazione (morso inverso laterale), sull’affollamento dentale e sulla respirazione.

Denti affollati

Quando le arcate dentali sono troppo piccole rispetto alla dimensione dei denti in arrivo si verifica una mancanza di spazio che induce un affollamento dentale e può indurre inclusione dentale (denti bloccati nell’osso).

Morso aperto

Il morso aperto è una condizione in cui i denti anteriori superiori e inferiori non si toccano quando il bambino chiude la bocca. Questa condizione può essere legata ad anomalie di crescita scheletrica o, più spesso, ad un succhiamento prolungato del ciuccio o del dito.

Anomalie della
permuta dentale

La permuta dentale è il passaggio dalla dentizione da latte alla dentizione permanente, se si verificano anomalie sostanziali nella sequenza o nella modalità di uscita dei denti possono esserci le indicazioni ad un approccio ortodontico tempestivo.

Canini a rischio inclusione

Il canino superiore è l’ultimo dente ad arrivare in arcata. In molti casi l’inclusione canina può essere ridotta/evitata con una diagnosi precoce ed approccio mirato.

Anomalie dei frenuli

In caso di anomalie del frenulo labiale superiore o del frenulo linguale l’intervento di rimozione, che prende il nome di frenulectomia, può essere eseguito con il laser a diodi senza sanguinamento o necessità di punti.